mercoledì 9 luglio 2014

Frequenza cardiaca massima (FCMAX) e caldo estivo

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La Frequenza cardiaca massima viene influenzata dal caldo? Può aumentare rispetto a qualche mese prima con temperature più alte, d'estate?
Mi sono imbattuto in un post del mitico Orlando Pizzolato in cui diceva questa cosa e ho cercato su internet possibili altre conferme.
Ho trovato assoluta unanimità sul fatto che la FCMAX sia influenzata dall'età, calando di circa un battito all'anno man mano che passano le primavere.
Buona parte dei pareri convergono, mi sembra, sul fatto che sia un valore caratteristico dell'individuo poco o per niente influenzabile da altri fattori se non l'età.
Ho trovato per contro qualche convergenza sul fatto che possa essere leggerissimamente influenzata dall'allenamento.
Ma quasi nessun'altra voce, se non un paio di eccezioni, sul fatto che possa essere influenzata dalla temperatura esterna.

Ma cosa diceva il buon Pizzolato?
Su un post su FCMAX e caldo il suo pensiero SEMBRA chiaro: "è vero che la FC ha valori variabili con il clima. Con il caldo la FC massima sale di 10 battiti e con il freddo invernale (sotto zero) scende di 5-8. Di conseguenza si devono aggiustare anche i valori per i vari mezzi di allenamento, che sono tanto più ampi quanto più ci si avvicina alla FC massima". (www.orlandopizzolato.com/forum_thread.php?idf=6&idt=1611)

Nella stessa discussione un altro intervento (non di Pizzolato) arriva a dire che la FCMAX "è un valore stagionale". Dice inoltre:
"Con il caldo e l'umidità si ha una certa vasodilatazione, che dovrebbe facilitare il lavoro del cuore. Incontrando meno resistenza (in termini fluidodinamici) può salire più facilmente di ritmo. Ovviamente questo è benvenuto, visto le accresciute esigenze di termoregolazione.
Se ciò è vero, significa anche che l'eventuale FC-MAX rilevata in tali situazioni estreme, non si avrà in situazioni diciamo standard (10°-15°)."

Questo aspetto della FCMAX che si alza col caldo estivo andrebbe anche a influenzare i valori intermedi e quindi le varie frequenze di allenamento. Sempre questo intervento a tale proposito dice:
"Se si corre guardando il cardio-frequenzimetro, bisogna "aggiustare" la frequenza obiettivo in base alle condizioni climatiche.
Ad esempio se la mia CL sta a 155 bpm, in condizioni estreme devo puntare a 160 bpm, perché il cuore deve pompare di più, sì, ma incontra anche meno resistenza nel farlo. Quindi spende meno energia per unità di sangue pompato."

Su questo aspetto Pizzolato interviene precisando come secondo lui andrebbero aggiustate le frequenze intermedie di allenamento:
"Di conseguenza si devono aggiustare anche i valori per i vari mezzi di allenamento, che sono tanto più ampi quanto più ci si avvicina alla FC massima, mentre si abbassano verso i valori della FC.
Inoltre, la variazione della FC determinata dal clima è maggiore negli atleti meno efficienti rispetto ai più allenati nei quali il clima incide di meno, anche con soli 3-5 pulsazioni perchè il corpo ha una maggior capacità di adattamento."

Come dicevo, non contento, sono andato alla ricerca di conferme, ma ne ho trovate pochissime.
Un articolo di un allenatore americano sembra invece dire le stesse cose: (www.1010humanperformance.com/2014/05/max-heart-rate-and-fitness.html)
Più o meno dice così: "Avevo un amico, un ottimo maratoneta, che era abituato ad allenarsi in situazioni di grande caldo. Un'estate decise di fare un test per la FCMAX in un ambiente con aria condizionata e fu sorpreso nel vedere un risultato del test al di sotto di quanto si aspettava. Allenarsi al caldo fa aumentare il volume sanguigno e lo rende più fluido, facilitandone la circolazione e riducendo lo sforzo del sistema cardiovascolare."

Un'altra apperente conferma - o una ulteriore possibile spiegazione - proviene dal numero attuale di Correre, luglio 2014, in cui si legge:

Non sono ancora del tutto persuaso (non delle parole di Pizzolato, ma della mia interpretazione delle sue parole, anche se sembrano chiarissime) e invito cortesemente chiunque leggesse, in possesso di elementi CONCRETI a favore o contrari a questa tesi, di fornirmeli.
Certo la mia stima e il mio rispetto per Orlando Pizzolato mi portano a prendere in considerazione quella che SEMBRA essere una tesi a favore, anche in considerazione delle migliaia di atleti che ha allenato e al numero sicuramente elevatissimo di prove per la FCMAX a cui ha sottoposto i suoi allievi.

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2 commenti:

Salvatore Gagliano ha detto...

Ciao.
Non posso portarti prove scientifiche, ma ho anche io lo stesso dubbio, basandomi esclusivamente su esperienza personale. Con un MA, che ti dirò dopo.
Premetto che:
- ho 40 anni;
- non ho mai calcolato la FCmax in laboratorio;
- quando ci ho provato su strada su 1-2 Km con accelerazione finale sono arrivato appena a 189 bpm (avevo gia raggiunto i 195 in altre prove).
- il mese scorso mi trovavo in climi freschi per vacanza e mentre seguivo un programma per i 5k ho fatto vari test su 1-2-3 Km, varie ripetute brevi impegnative e una gara sui 10k, facendo anche 4 record personali (esempi 3'20" su 1km, 4'10" per 10 Km) ...ma non ho superato i 195 bpm (fatti su delle ripetute).
- ho avuto più tendenza a raggiungere valori alti su distanze lunghe fatte a fondo lento o progressivo e con accelerazioni finali, specie col caldo. Fino a ieri avevo registrato 198.
- ieri sera con 32C di temperatura percepita, mentre facevo un fondo lento di 10 Km, a 5'01" per i primi 9 Km e ultimo Km in accelerazione (500m a 4'40", 400m a 4'20" e ultimo 100m in accelerazione fino a 3'57") ho fatto registrare i 200 bpm! Ma non ero mica distrutto...
MA i miei dubbi sono:
- sarà che non so ancora sprintare al massimo su distanze brevi? (sforzo muscolare richiesto e fiato necessario elevati, e non raggiungo il picco di bpm?);
- sará che invece se corro a lungo e piano mi adatto col fiato con poco sforzo muscolare, mantengo una base di FC, e con uno sprint riesco a raggiungere bpm elevati?
- e sarà, soprattutto, che se fa caldo e la FC, a parità di velocità, si alza (fatto noto, perchè si fa più fatica a dissipare il calore), é poi sufficiente uno sforzo muscolare più modesto del solito per raggiungere frequenze alte?
- Sará, voglio dire, che invece che aumentare la FC max aumenta solo la FC, ed é per questo semplicemente più facile raggiungere o avvicinarcisi alla FCmax, quando fa più caldo?

Sono fortemente combattuto ma mi sento più orientato su questa seconda ipotesi.

Saluti,

Salvatore.

giorgio gallino ha detto...

Ciao Salvatore,
Interessante il tuo contributo. ma perché intanto non provi a misuratela la tua frequenza cardiaca massima?
Prova con uno di questi metodi: http://da0a42.blogspot.com/2015/12/come-trovare-frequenza-cardiaca-max.html

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Note al volo

27.01.17 4x1000 rec 2'15'' 4'47''
04.01.17 medio 5'26''
strada/tapis= x^1,07
Factor foot pod: 101.3%-0.979